Sabato, 11 Giugno 2016 11:57

Isola di Procida

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Veduta di Procida Veduta di Procida Photo Angelo Calzo

Percorsi tra Storia e Cultura...

Ciao cari amici #enogastronauti e follower di CampaniaChe..., l'estate è quasi alle porte: quale periodo migliore per tuffarsi nei primi bagni di Giugno godendo delle tranquille acque del Golfo di Napoli, perchè non farlo a Procida? Noi ci siamo stati di recente e qui vi abbiamo raccontato la nostra esperienza.

L'isola di Arturo, come è battezzata nel celebre romanzo della Morante, è la più piccola e forse meno nota dell'arcipelago napoletano, ma è un gioiellino tutto da scoprire. Infatti il suo territorio, di origine vulcanica, si estende per poco più di 4 km^2 abitati da circa 11000 abitanti, ma è ricco di spiagge e luoghi di interesse.

Non a caso i primi insediamenti sull'isola risalgono a colonie greche di età preromana, se non addirittura micenee, come si evince da testimonianze architettoniche e letterarie nonchè dall'etimologia del nome.
La denominazione di "Procida" farebbe riferimento, infatti, alla polis di Cuma ("Cyme, da cui "Prima Cyme ovvero prossima a Cuma). L'isola ha subito varie devastazioni e saccheggi ad opera dei Vandali, Goti e Saraceni.

In età medievale, fu sotto il dominio di diverse famiglie. Sul finire del Regno Normanno, l'isola divenne feudo della famiglia che ne prenderà il nome, Giovanni da Procida, eroe dei Vespri Sicilini del 1282. Ed ancora ci fu' la dinastia bizantina e poi angioina; fino al XVI secolo.
Nel Settecento borbonico, l'economia dell'isola rifiorisce grazie allo sviluppo di una fiorente industria navale, che si affianca ai settori tradizionali della pesca e dell'agricoltura; tuttavia, l'età d'oro dei cantieri procidani termina all'inizio del XX secolo a causa della concorrenza di grandi rivali.
Al giorno d'oggi, Procida vive soprattutto di turismo, pesca e trasporto marittimo; molti procidani, inoltre, lavorano a Napoli come pendolari grazie ai frequenti collegamenti marini.

gastronomia procidana campaniache

Enogastronomia Locale

Ma veniamo a noi con la parte piu' interessante per tutti i #sagrabusters :) parliamo un po' di piatti e prodotti tipici. Ebbene, dopo aver girato per bene l'isola, abbiamo avuto modo di sapere che uno dei prodotti tipici per eccellenza a Procida è il limone. Di maggiori dimensioni e minore asprezza rispetto al limone comune, e da cui si preparano ottimi limoncelli, dolci, gelati, granite e non solo. Questo versatile agrume è anche protetto dall'associazione no profit "Limoni di Procida", composta da 16 limonicoltori locali che si battono per il riconoscimento del marchio IGP. Qui maggiori dettagli sul limone di Procida.
 
Inoltre, il limone è anche alla base di una deliziosa crema che farcisce il dolce tipico dell'isola quale la "lingua di bue", o "lingua di suocera", fatto di pasta sfoglia, di cui esiste anche una variante al cioccolato.
 
Ma la cucina procidana è soprattutto famosa per i piatti di pesce fresco, dai "classici" come: gli scialatielli alla pescatora, i totani imbottiti e l'impepata di cozze, a specialità più ricercate come spaghetti ai ricci di mare e i "cicinielli" (pesce azzurro di dimensioni minuscole, anche noto come "neonata" o "bianchetti") che spesso vengono serviti proprio su un letto di limone. Piatti da gustare presso i ristoranti locali presenti sull'isola.
 

Cosa vedere a Procida

Diciamo che in generale l'isola meriterebbe attenzione in lungo e largo, perchè spesso vi potrà capitare di trovare qualche piccola curiosità nei suoi cortili e/o viottoli privati. Parlando di luoghi di interesse non potete fare a meno di visitare la Chiesa della Madonna delle Grazie, seicentesca, situata nel borgo collinare di Torre Murata con una spettacolare vista sul mare. Fu costruita in forme barocche su di una precedente cappella cinquecentesca, ed è divenuta santuario mariano nel 1924; ogni anno il 2 Luglio vi si celebra la festa della Madonna delle Grazie.

In particolare vi segnaliamo quelli che sono stati anche i nostri punti di interesse:

  • La Marina Grande, il principale porto turistico e commerciale dell'isola, con negozietti, bar, hotel e ristoranti.
  • Ex Chiesa di San Giacomo
  • Alcuni palazzi e cortili storici
  • Santuario di Santa Maria delle Grazie
  • Abbazia di San Michele Arcangelo
  • Piazza d'Armi del Castello Aragonese
  • Marina Corricella nota anche come il borgo dei Pescatori di Corricella, caratteristico porticciolo con ristorantini di pesce e casette variopinte, conserva l'atmsofera antica ed è chiuso al traffico.
  • Piazza della Repubblica (dove abbiamo preso la navetta L1 in direzione Chiaiolella)
  • Marina Chiaiolella (dove abbiamo fatto una bella pausa caffè affacciati sul mare)
  • Isolotto di Vivaro/Vivara (qui solo un rapido sguardo e qualche scatto fotografico da fuori visto che è una riserva naturale attualmente chiusa al pubblico ed aperta solo in rare occasioni)
  • Lungomare Cristoforo Colombo con relativa discesa verso la spiaggia del Ciracciello

 

 

Attività ed eventi

"Procida si Racconta", che si tiene nel mese di giugno ed è una manifestazione letteraria di testi inediti ispirati a personaggi di Procida, che verranno selezionati e pubblicati in una raccolta.

Il Premio  Elsa Morante, dedicato alla scrittrice che con "L'Isola di Arturo" vinse lo Strega nel 1957. Viene assegnato a settembre durante una settimana ricca di incontri lettrari ed eventi culturali. La Sagra del Mare, che viene organizzata ogni anno a fine Luglio. Prevede sfilate in abiti tradizionali e un concorso di bellezza ispirato al libro "Graziella" del grande scrittore francese Lamartine, ambientato a Procida.
Poi c'è il Corricella in Jazz Festival uno splendido palcoscenico per delle serate all’insegna del Jazz che si svolge solitamente a fine luglio e ad agosto.
 
Procida è una piccola isola con una grande storia. Se ne avete la possibilità, non esitate a imbarcarvi sul primo traghetto da Napoli per scoprirne le bellezze e la profonda, secolare cultura.
 
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Letto 2266 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Giugno 2016 14:39
Carlotta Varriale

Studentessa di Economics and Business è appassionata di teatro, viaggi e foodspotting.
E' sempre attenta a mangiare sano e ama sperimentare ogni tipo di cucina, pur essendo convinta che il Made in Italy è "tutta un'altra cosa".
Il suo prodotto tipico preferito è il Pomodorino del Piennolo, e il suo piatto la Pizza napoletana doc con Mozzarella di Bufala e Pomodorini (possibilmente con il cornicione ripieno di ricotta). Se fosse possibile, diventerebbe "pescetariana".

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