Giovedì, 23 Novembre 2017 19:35

La cassata napoletana

Scritto da Emilia Sensale
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Più semplice e più leggera: in un primo momento potrebbe essere questo il commento a caldo di chi vuole paragonare la cassata napoletana con quella siciliana. Eppure, non c’è alcun bisogno di fare paragoni: in verità sono due cose distinte, sicuramente con le loro uguaglianze ma soprattutto con le loro differenze, strettamente collegate ma anche con una propria gustosa unicità.

 

La cassata napoletana, tra i dolci tipici delle festività natalizie, non va confusa con quella siciliana, della quale rappresenta una variante. Le due versioni condividono le origini del dolce, diffuso dagli Arabi secoli fa, mentre non c’è tesi univoca sul nome che deriverebbe dall’arabo ‘quas’at’, termine che indica una grande scodella rotonda, oppure dal latino ‘caseum’, parola che indica il protagonista del dolce, vale a dire il formaggio. 

cassata napoletana campaniacheOggi la cassata si presenta come un dolce rotondo, fatto di dischi di Pan di Spagna (caratteristica che li differenzia dai raffioli, erroneamente definiti spesso delle mini cassate) con all’interno crema di ricotta e zucchero con gocce di cioccolato, una copertura di naspro e la frutta candita per decorazione. Una differenza con la versione siciliana è proprio l’assenza della colorata cornice esterna di zucchero, nella cassata napoletana c’è solo la nivea copertura del naspro. Differente è anche la ricotta: di pecora nella cassata siciliana, di vaccino nella variante napoletana. 

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Letto 490 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Novembre 2017 21:02
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